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Monte Marcolano e Rocca Genovese

Itinerario trekking ad anello nel Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.

Monte Marcolano e Rocca Genovese
Vedi la traccia e le informazioni GPS dell'itinerario

Lunghezza percorso: Km. 13,8
 
Dislivello complessivo: m. 976

Tempo impiegato: 5,59 ore soste comprese.

Difficoltà: E

Cartina di riferimento: Carta dei sentieri CAI “Parco Nazionale Nord” scala 1:25000 su base IGM Ed. IL LUPO, sia cartacea che per GPS.

Percorso auto: Dalla A25 Roma-Pescara si prende l'uscita per Pescina e si raggiunge il paese. Da Pescina si segue la SS83 (Statale Marsicana) e la si percorre superando i paesi di Venere e Gioia dei Marsi. Proseguendo sulla statale si giunge al Km34 in prossimità del rifugio del Diavolo.

Premessa: Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è uno dei più antichi e vasti parchi d’Italia e consente ai visitatori di immergersi in una natura quasi incontaminata dando la possibilità di avvistare la numerosa fauna selvatica che vive in esso. Il trekking che Vi propongo dà la possibilità di esplorare una delle meno frequentate zone del PNALM ma, comunque, di uguale bellezza, attraversando valli erbose, splendide faggete con piccoli e facili passaggi tra le rocce che vi porteranno sulla cresta tra Rocca Genovese e Monte Marcolano da dove lo sguardo potrà spaziare a 360° su numerose cime appenniniche over 2000.
Le due Cime che vi propongo non sono tra le più elevate del Parco ( m.1940 e m.1944) ma, quasi tutto il percorso si svolge su sentieri comodi e facili e ben segnalati (comunque fare sempre attenzione ai bolli bianco rossi) quindi, adatto a tutti coloro che vogliono cimentarsi in una gradevole escursione per nulla impegnativa sia in estate che in inverno (ciaspole).


Descrizione: Una volta giunti al Rifugio del Diavolo (Km34 ss83), si prosegue, sempre in auto, sulla comoda sterrata che parte da esso fino a raggiungere in breve tempo uno spiazzo dove parcheggiare comodamente. Dopo pochi metri si raggiunge una sbarra che segnala l’accesso “T” del parco.
La si oltrepassa e si inizia a salire (sent.T1) inizialmente tra i faggi e poi su una zona prativa giungendo presso alcuni ruderi in pietra dove si incontra un primo bivio. Si tralascia il sentiero di sinistra, che scende nella valle Lampazzo che si farà al ritorno e si prosegue su quello di destra (ancora T1).
Dopo poco tempo ancora un bivio, si abbandona il sent.T1 e si segue quello di sinistra (T4) entrando nel bosco dove si inizia a salire…Il sentiero ora attraversa i prati erbosi di Fossa Perrone…poi nuovamente nel bosco e, all’uscita da questo, si giunge in un’altra valle erbosa incontrando un ennesimo bivio, questa volta con il sentiero T6 che si dirige a sinistra. Noi andremo ancora a destra verso il bosco sempre sul T4… il sentiero è molto gradevole alternando piccoli ripidi e zone meno impegnative immergendosi in una splendida faggeta con varie radure dove è piacevole sostare ed ammirare la natura circostante…
Continuando sul sentiero si giunge al limite del bosco sbucando in una valle erbosa da dove si incomincia a vedere la sella dove salire. Si attraversa la valle tenendo la sinistra e con alcuni tornantini si sale un breve tratto più ripido giungendo alla sella tra il monte Marcolano e Rocca Genovese da dove si apre una vista a 360° sul PNALM. Il sentiero ora attraversa un ambiente decisamente più roccioso… ci si dirige a destra verso la vetta del Marcolano che si raggiunge in breve tempo. Siamo a quota 1940m.
Dalla vetta lo sguardo può spaziare sul vasto territorio del parco, su Villavallelonga…sul rifugio Coppo dell’Orso…Monte Cornacchia…Velino-Sirente e, all’orizzonte, anche sui monti Ernici ecc….
Adesso si torna indietro, si ritorna alla sella salita prima…la si oltrepassa e si inizia a salire nuovamente lungo la cresta, questa volta verso Rocca Genovese.
Da questo lato ora, il panorama inizia ad affacciarsi sul cuore del Parco… Difatti, iniziano a sbucare con maggiore evidenza, alcune delle vette del gruppo Mainarde… il massiccio del Marsicano… la Camosciara… l’abitato di Opi…ecc…ecc… mentre, verso Est, la Montagna Grande di Scanno da cui, dietro, sbuca la vetta di monte Amaro (Majella)…
Un panorama unico con cui deliziarsi poi, dalla vetta di Rocca Genovese a quota 1944 che si raggiunge subito dopo.
 
A questo punto, per fare un giro ad anello, occorre fare un breve tratto di discesa fuori sentiero
Sempre sulla cresta, si oltrepassa la vetta di Rocca Genovese… verso Ovest per 400 m. circa…
Sulla destra ora, verso Sud, la discesa fuori sentiero è meno impegnativa, comunque da fare con attenzione zigzagando tra erba e sassi scendendo verso una evidente gobba erbosa che si attraversa interamente fino a scendere dall’altro lato ed è qui, leggermente sulla destra, che troverete la sorgente Puzza… un buco da dove fuoriesce un filo d’acqua.
Siamo nuovamente su sentiero CAI R5 che proviene dallo splendido vallone Cervara… lo si risale per pochi metri e si incrocia il sentiero B2 proveniente da destra dal vallone Cavuto… Ci si dirige a sinistra (T3) e si inizia a scendere tra i faggi fino a una piccola valle erbosa (Lo Stazzo) che si attraversa continuando in direzione del Vallone Lampazzo da scendere per circa 1 km fino all’ennesimo bivio della giornata…
Qui si prosegue su quello di destra (T3) che riscende tutto il vallone fino ad attraversare il letto asciutto di un torrente portandosi alla sua sinistra e uscendo dal bosco… A questo punto si risale con dei tornantini un ripido erboso fino ad arrivare sul sentiero fatto all’andata (T1) e conseguentemente scendere fino al punto di partenza.

NOTE: Il percorso, come già detto, è adatto a tutti e a tutte le stagioni… Il tratto fuori sentiero, 300 metri circa, è una ripida discesa non difficile ma neanche banale, da fare con molta attenzione.
 Sul percorso, rispetto alla cartina di riferimento, ho trovato solo le seguenti diversità… All’andata il sentiero T4 è segnalato sul territorio come R4 mentre il sentiero T3 e segnalato come R5.

La traccia di questo percorso la potete trovare nell’apposita sezione del sito, mentre sulla mia pagina Facebook  “the edge’s tracks” sono presenti gli album fotografici di molti altri percorsi in Abruzzo, Lazio, Molise, Umbria e Marche.
Per eventuali informazioni sulle mie tracce mi potete contattare al seguente indirizzo mai l Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
The edge

  • Gallery Itinerario

    Loc/tà Spineto… nei pressi del rifugio del Diavolo..
    Un bivio… si va a destra…
    Rocca Genovese…
    Ancora verso destra…
    Salendo al Marcolano…
    Salendo al Marcolano…
    La valle risalita…
    Monte Marcolano…
    Un inatteso incontro… Giuseppe Albrizio presidente del club 2000 e primo a salire tutti gli over 2000 dell’Appennino Italiano…
    Vetta Monte Marcolano m.1940…
    I boschi del Coppo dell'Orso... dietro sbuca il Cornacchia… all'orizzonte i monti Ernici...
    Uno sguardo sui Prati D’Angro… in fondo Villavallelonga…
    Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise
    Verso Rocca Genovese…
    Sbuca il massiccio del monte Marsicano…
    Vetta di Rocca Genovese m.1944…
    Velino...Sirente e il Fucino..
    Monte Pietra Gentile, dietro l'Argatone e al centro la vetta di Monte Amaro...
    Zoommata sul Monte Amaro...si distingue il rifugio Pelino...
    Il gruppo delle Mainarde… al centro l’abitato di Opi…
    La Cicerana... al centro Monte Turchio...
    Scendendo Fuori Sentiero…
    Il vallone Cervara...
    Monte Calanga e Monte Marsicano a sx...
    La sorgente Puzza…. Un filo d’acqua…
    Verso valle…
    Verso valle…
    L'imbocco del Vallone Lampazzo...
    Vallone Lampazzo…
    Si va a destra su R5…
    Si va a destra su R5, Vallone Lampazzo...
    Vallone Lampazzo…
    Vallone Lampazzo…
    Fuori dal bosco…Monte di Pietra Gentile... Si risale a sinistra…
    Di nuovo al punto di partenza…
    La traccia descritta.

Come arrivare

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