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Cima di Fondo di Femmina Morta

Itinerario ad anello nel Parco Nazionale della Majella versante occidentale.

Cima di Fondo di Femmina Morta
Vedi la traccia e le informazioni GPS dell'itinerario

Tavola Rotonda e Cima di Fondo Femmina Morta da Campo di Giove.

Itinerario Trekking ad anello impegnativo. Lunghezza percorso: Km 15,21 di cui almeno la metà fuori sentiero ufficiale. Dislivello complessivo : 1568 metri Tempo impiegato: ore 7,45 soste comprese Cartina di riferimento: Carta dei sentieri CAI Sulmona, Majella, scala 1:25000 su base IGM Ed. IL LUPO, sia cartacea che per GPS.

PREMESSA: Mi piace il trekking ma, anche un po’ di avventura, ed è per coniugare questi due fattori che sono sempre alla ricerca di percorsi alternativi a quelli ufficiali. Analizzo al computer, con Garmin BaseCamp, la carta dei sentieri ...sempre alla ricerca di vecchie tracce da poter utilizzare.... controllo la conformità del territorio e le altimetrie con programmi adatti tipo Google Earth...mi preparo la traccia a “tavolino” e la carico sul GPS seguendola quasi fedelmente all’atto pratico... Tutto questo perché mi piace “esplorare” luoghi dove non passa quasi mai nessuno...avere la probabilità di vedere sempre cose nuove e l’alta percentuale di poter incontrare la nostra fauna poco disturbata in quei luoghi stessi. Ed è anche per quest’ultimo fattore che, spesso, mi piace andare da solo. Il percorso che descrivo oggi, permette di salire due cime poste sulla dorsale Sud-Ovest della nostra splendida Majella.

Percorso auto: Dall’Autostrada A24 e A25 Roma-L’Aquila-Teramo-Pescara (Strada dei Parchi) si esce al casello Pratola Peligna-Sulmona. S’imbocca la SS 17 in direzione Sulmona che, dopo circa 4 Km, si lascia per proseguire sulla Variante (che aggira esternamente la città) in direzione Roccaraso fino al bivio per Campo di Giove che dista, a questo punto, circa 15 Km. Arrivati in paese, lo si attraversa e si prende la strada che dirige verso gli impianti di risalita. Dopo circa 1 Km si parcheggia a sinistra nello sbocco di un’evidente strada sterrata. Da qui inizia il percorso.

L'itinerario:

S’inizia a risalire la sterrata che si abbandona subito per evitare i primi 4 tornanti tagliando per dritto tra i prati per andare a prendere l’imbocco del sentiero CAI (L) posto a quota 1180 (sulla cartina è segnalato come sentiero N°1). Il sentiero, molto battuto, sale in direzione Sud-Est con una lunga diagonale verso Guado di Coccia (ottimo il panorama sul Monte Porrara che si ha di fronte e, indietro, sul paese di Campo di Giove). S’incontra un bivio, dove bisogna fare attenzione, il sentiero da seguire è quello che sale ripido di fronte. La mulattiera di destra, che all’inizio scende leggermente, porta presso un’antica chiesa rupestre (Madonna di Coccia). Trascurata la via di destra, si continua a salire ripidamente dei tornantini tra le rocce e, infine, con un’altra diagonale che tocca una pista da sci, si giunge sul Guado di Coccia a quota 1652. Dal Guado s’inizia a salire il costone Sud della Tavola Rotonda (Serra Carracino), il sentiero non è evidente, si cerca di utilizzare le tracce che s’inerpicano tra la bassa vegetazione, gli unici segnali visibili sono degli omini in pietra che ho tenuto come riferimento durante la mia ascesa. Risalire tra la bassa vegetazione è scomodo e si perde tempo nella vana speranza di individuare il sentiero ora quasi inesistente. A quota 2022 si giunge in un pianoro che consente di riprendere fiato in vista di un altro ripido tratto che ci porterà a un rifugio semi abbandonato posto all’arrivo del vecchio impianto di risalita... siamo ora a quota 2335. Un attimo per guardarsi intorno... dietro di noi il Porrara mostra tutta la sua bellezza e maestosità... Si prosegue verso Nord, camminando tra prati pieni di fiori e rocce sparse... un ultimo ripido strappo e si raggiunge la cima di Tavola Rotonda a q.2404... la vetta è segnalata da un grosso mucchio di pietre. Il percorso ora scende dolcemente a Nord, si attraversa un paio di vallette per arrivare a un ripido finale che ci riporterà a quota 2487... siamo sulla cima di Fondo di femmina Morta. Se le condizioni metereologiche lo consentono, il panorama che si offre davanti ai nostri occhi è notevole... Si scende la cima sempre in direzione Nord... 700 metri ancora per andare a incrociare il sentiero CAI L1 (sulla carta è segnato come 1E) che ci porterà ai ruderi dello stazzo posto ai piedi della Valle di Fondo Majella. La discesa è lunga e impegnativa... un sistema per abbreviare sarebbe quello di scendere veloci per dritto sfruttando i vari canalini brecciosi presenti nel ripido... ma questo solo se si è esperti... Giunti allo Stazzo deviamo in direzione Sud-Ovest imbocchiamo il sentiero P1 (sulla carta sent.13) s’inizia a scendere verso campo di Giove... si attraversano le parti finali di alcuni canalini... tratti di bosco e ampie radure... il sentiero ci riporterebbe agevolmente in paese ma sbucheremmo a circa 1500 metri dalla macchina. Studiando attentamente la cartina ho scelto un percorso alternativo fuori sentiero ufficiale basandomi su delle vecchie tracce individuate che consentono di tornare direttamente al luogo di partenza. Solo che di quelle vecchie tracce non è rimasto nulla... comunque, al 12° km del percorso, facendo fede alla traccia GPS che mi ero preparato, mi sono inoltrato nel bosco inizialmente risalendo una ripida china (50 metri) e poi un traverso di circa 200 metri abbastanza difficoltoso... dopo di che, dopo essere sbucato in un prato costeggiato da uno sterrato, sono di nuovo entrato in uno splendido bosco di faggi (Macchia di Secina). Nel bosco è facile interpretare un percorso, ci si cammina agevolmente scendendo dolcemente di quota... l’ultimo km è in mezzo a prati e macchie di ginepro ma , a quel punto, dovreste avere in vista l’auto e non ci sarà nessuna difficoltà per raggiungerla. La traccia di questo percorso la potete trovare nell’apposita rubrica del sito. Per eventuali informazioni sulle mie tracce potete contattarmi al seguente indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . NOTE: I addetti al Parco hanno iniziato a Risegnalare tutti i sentieri... i lavori sono ancora in corso. Ho potuto costatare che i numeri o le sigle dei sentieri hanno subito dei cambiamenti... nel mio resoconto e nei prossimi cercherò sempre di evidenziare ciò che troverete in luogo e ciò che vedrete sulle obsolete carte dei sentieri ancora in uso. Si può evitare di risalire la Serra Carracino, zigzagando tra le estese macchie di Ginepro Nano, sfruttando le ripide tracce brecciate degli evidenti impianti di risalita... passando al loro fianco e cercando la via migliore tra erba e sassi fino a quota 2335.

The edge

© RIPRODUZIONE RISERVATA

  • Gallery Itinerario

    L'imbocco Del Sentiero
    Campo Di Giove
    Pareti Rosse
    Il Magico Porrara
    Verso Tavola Rotonda
    Cima Di Tavola Rotonda M.2404
    Uno Sguardo A Monte Amaro
    Monti Prena e Camicia...(Gran Sasso)
    Verso Il Parco Nazionale D'Abruzzo
    Massiccio Del Morrone
    Cima Di Fondo Maiella, sullo sfondo Monte Amaro e il bivacco Pelino
    Cima Di Fondo Di Femmina Morta M.2487
    Fondo Di Femmina Mortaa Dx Il Macellaro
    Val Di Fondo
    Cima Di Fondo Majella
    La Valle Peligna
    Scorcio Di Majella Ovest
    Valle Di Fondo
    Fuori Sentiero Nella Macchia Di Secina
    Fuori Sentiero
    Tavola Rotonda

Come arrivare

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