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MTB: Forca Trivella e il Piano di Amplero

Itinerario tra la conca del Fucino e il Parco Nazionale d'Abruzzo.

Descrizione itinerario

Dislivello: 750 Km: 28,5 Tipo: All Mountain Difficoltà: facile GPS: si

Difficoltà tecnica (salita/discesa) * : MC / MC
* scala delle difficoltà tecniche CAI

Descrizione:
Il percorso percorre sentieri tra le montagne immediatamente a ridosso della conca del Fucino, senza mai sconfinare all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo. E’ piacevole, percorribile in qualunque stagione (purché in assenza di neve) ed offre l’occasione per visitare il sito archeologico di Amplero ed il castello di Ortucchio.

Come arrivare:
Si parte da Ortucchio, raggiungibile dall’uscita Aielli-Celano della A25 seguendo le indicazioni per Cerchio, Pescina, Ortucchio. Per chi proviene dalla costa adriatica è più conveniente lasciare l’autostrada direttamente al casello di Pescina.

Cartografia consigliata:
Carta CAI 1:25000 Coppo dell’Orso – Carta dei sentieri della Vallelonga. Parte del percorso (dalla fonte di Lice a Forca Trivella e attraversamento a mezza costa del Piano di Amplero) si svolge su sentieri non riportati sulla carta.

Roadbook:
arrivati ad Ortucchio, si abbandona la circonfucense e si parcheggia in prossimità del laghetto.
Si percorre l’ampia strada asfaltata in direzione del Pozzo di Forfora, senza entrare nel paese, ma aggirandolo sulla dx. Immediatamente dopo una curva a sinistra si svolta a dx, in direzione del cimitero e si prosegue sempre su asfalto.
Senza raggiungere il cimitero, presso una rimessa di macchine agricole, si svolta a sx su strerrato e si prosegue fino al Pozzo di Forfora. Qui si abbandona subito la comoda sterrata in piano, cercando di spostarsi a sx verso il crinale della montagna e, attraversato il greto del Rio di Lecce, intuitivamente si raggiunge un bel sentiero in salita, che passa alto sulla valletta sottostante e conduce fino alla località Macchia.
Si incontrano e si superano delle rovine sulla sx e, in località Camerino, si incrocia una ampia sterrata. Qui si inverte il senso si marcia e si prosegue in direzione della chiesetta della Madonna delle Grazie. La si supera e si prosegue fino ad incontrare la strada asfaltata che sale da Lecce nei Marsi (via Palmiro Togliatti) ed arriva al rifugio La Guardia.
Si pedala su asfalto per poche centinaia di metri fino a raggiungere un cancello verde sulla dx. Si abbandona l’asfalto e si attraversa il cancello proseguendo, in salita abbastanza ripida, fino ad incrociare un’altra sterrata più ampia che si imbocca dirigendosi a dx. Se si dovesse trovare il cancello chiuso, si può proseguire sulla Palmiro Togliatti ancora per 1,500km circa e svoltare quindi a dx all’inizio dell’ampia strada sterrata descritta sopra.
Si raggiunge una fonte (Piani di Lice) e si prosegue sul sentiero in discesa che parte alla sua dx. Con continui saliscendi si raggiunge, senza possibilità di error,e Forca Trivella e, da lì, si scende verso Collelongo e la Vallelonga.
Giunti a valle, poco più avanti di un fontanile sulla sx, si svolta a dx e ci si dirige attraverso i campi in direzione di Amplero. Raggiunto l’imbocco della valle di Amplero, invece di scendere verso i prati, si imbocca una sterrata a sx che, superando la piana a mezza costa, raggiunge il rifugio Aranello all’altro capo della valle. Da qui è possibile interrompere la pedalata per visitare (a piedi) il sito archeologico di Amplero, seguendo le indicazioni che si trovano sul posto.
Tornati in sella, si lascia il rifugio e si prosegue attraversando il Piano di Tristeri. Ci si dirige verso destra e si supera un valico da dove ha inizio una bella discesa (difficoltosa, per il fondo, nella parte finale). Attenzione: dopo il tornante a dx, quando il sentiero torna ad essere agevole, è facile incontrare dei cani non propriamente socievoli!
Arrivati su asfalto, in bevissimo tempo si torna ad Ortucchio ed al punto di partenza.

Varianti:
A Forca Trivella, invece di proseguire in discesa su evidentissimo sentiero, si può svoltare a dx (indicazioni “MTB” in rosso su una pietra) lungo un single track che dovrebbe riportare direttamente ad Ortucchio. E’ un percorso che non ho ancora provato personalmente, quindi non posso essere più preciso né sull’itinerario, né sulla difficoltà: a voi la scelta!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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